CATANIA: SETTIMANA DELLA CULTURA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA, APERTE AL GRANDE PUBBLICO LE PORTE DEI DIPARTIMENTI SCIENTIFICI DELL’ATENEO E DEGLI ENTI DI RICERCA

“La Settimana della cultura scientifica e tecnologica rappresenta il primo di una serie di appuntamenti che l’Ateneo di Catania ha organizzato con gli studenti che potranno entrare in contatto diretto con i ricercatori e con i luoghi dell’Università come i musei, i laboratori e le strutture universitarie comprese le aree protette in gestione facendo comprendere il lavoro dei ricercatori e della scienza”.

Con queste parole la prof.ssa Josette Immè, coordinatrice nazionale Piano lauree scientifiche-Fisiche, ha inaugurato stamattina, nell’aula magna del dipartimento di Fisica e Astronomia, la XXVII edizione della “Settimana della Cultura scientifica e tecnologica”, promossa annualmente dal Miur, con il supporto organizzativo del Piano Lauree scientifiche. Un evento che si svolge in contemporanea in tutta Italia (da oggi fino al 2 febbraio) e che vedrà per protagonisti i ricercatori, i dipartimenti scientifici dell’Università di Catania e gli enti di ricerca collegati.

“In questa settimana ospiteremo nelle nostre strutture oltre 1.500 studenti provenienti dalla Sicilia orientale e anche da Agrigento e all’interno dell’evento saranno premiati i vincitori del «Premio Asimov» per la divulgazione scientifica – ha aggiunto la prof.ssa Immè -, nelle prossime settimane, invece, saranno avviate gli Open Day e si terranno le Olimpiadi di Fisica e di Astronomia oltre all’iniziativa nazionale Famelab”.

Iniziative che, oltre a far conoscere l’Ateneo, consentiranno “agli studenti delle scuole superiori di individuare il percorso di studi che proseguiranno all’Università e che costituirà la base del proprio lavoro – ha spiegato il prof. Valerio Pirronello, direttore del dipartimento di Fisica e Astronomia -, si tratta di scelte importanti per il futuro dei nostri giovani”.

Un argomento ripreso anche dalla prof.ssa Bianca Maria Lombardo, delegata alla Didattica, con una relazione sul tema “Intraprendere gli studi scientifici: un’impresa?”. “L’Ateneo è chiamato a orientare gli studenti universitari del futuro e a sostenerli nei loro percorsi di studio, in particolar modo quelli scientifici che presentano diverse difficoltà – ha spiegato la prof.ssa Lombardo -, l’Ateneo, per questi motivi, affiancherà agli studenti dei tutor, la cui formazione è stata già avviata, grazie anche al lavoro del Centro orientamento e fomazione e placement”.

La prof.ssa Germana Barone, delegata per il Sistema Museale d’Ateneo, è intervenuta, invece, sul tema “Il Sistema Museale di Ateneo: una risorsa per l’Ateneo e una ricchezza per la città” evidenziando grazie ad “un viaggio tra i musei e le collezioni dell’Università tutti quei tesori, purtroppo, a volte ancora nascosti” con l’obiettivo di far scoprire e conoscere “la Terra, la flora e la fauna, il corpo umano, gli strumenti di ricerca utilizzati nei decenni scorsi e la nuova concezione di museo sempre più laboratorio da affiancare alla didattica frontale oltre alla ricerca scientifica nei musei”. “Il Sistema Museale di Ateneo – ha aggiunto la prof.ssa Barone – è finalizzato proprio alla tutela, valorizzazione, fruizione, didattica e ricerca del nostro patrimonio universitario”. 

Nel corso della settimana gli studenti visiteranno i diversi “luoghi della scienza”: il dipartimento di Scienze chimiche con conferenze, proiezioni, visite ai laboratori; il dipartimento di Fisica e Astronomia con visite ai laboratori, conferenze e mostre; il dipartimento di Matematica e Informatica con i laboratori di robotica e di computer vision e conferenze sulla crittografia; il museo di Scienze della Terra con l’esposizione di fossili, minerali e rocce, proiezioni e laboratori interattivi; l’Orto Botanico con visite alle collezioni di piante esotiche e mediterranee; il museo di Zoologia con visite guidate alle collezioni, proiezioni e conferenze; l’Osservatorio astrofisico con conferenze, visite guidate e proiezioni; il centro di ricerca Cutgana con visite alle riserve naturali. Gli studenti saranno inoltre coinvolti inoltre nel concorso fotografico “Scatti@Scienza”.