PALERMO: Il Centro regionale di recupero tartarughe marine diventa di referenza nazionale

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, Centro regionale di monitoraggio e recupero di tartarughe e cetacei diventa Centro di referenza nazionale.
Il passaggio di competenze è stato celebrato oggi pomeriggio con una cerimonia dove è stata liberata in mare nella caletta di sant’Erasmo al Foro Italico, una tartaruga della specie Caretta caretta – chiamata Lilo, dal nome di un personaggio di Walt Disney – dotata, per la prima volta in Sicilia, di un localizzatore satellitare.
Si tratta di un sofisticatissimo meccanismo tecnologico prodotto negli Stati Uniti, che permetterà, per un anno e mezzo, ai biologi marini di conoscere gli spostamenti delle Carette carette, studiarne i flussi migratori, capire quali sono le temperature ideali per la loro sopravvivenza e le rotte che preferiscono. Insomma, gli studiosi saranno in grado di scoprire i segreti di questi meravigliosi esemplari marini.
Per il sindaco Leoluca Orlando, tra i presenti alla cerimonia insieme al direttore sanitario dell’Istituto, Santo Caracappa, al Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari e al presidente della commissione Ambiente al Senato, Giuseppe Marinello, “L’evento di oggi è una festa che consacra l’importante risultato raggiunto dall’Istituto Zooprofilattico, cui viene riconosciuta a livello nazionale la grande competenza e professionalità acquisita negli anni. Che la liberazione sia avvenuta dal porticciolo di Sant’Erasmo è la conferma della vocazione di questa importante struttura al cui recupero stiamo lavorando e di come Palermo deve saper riscoprire, anche grazie alle eccellenze che vi operano nel campo della ricerca e della conservazione, il suo rapporto positivo con il mare e la costa”.