CALTANISSETTA: ARRESTATO TRENTENNE NIGERIANO PER LESIONI PERSONALI GRAVI NEI CONFRONTI DELLA CONVIVENTE

La lite sarebbe scaturita da futili motivi. La donna, colpita con calci e pugni, ha riportato ferite guaribili in 21 giorni.
Nel corso della decorsa notte, alle ore 1.30 circa, gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti, in servizio di controllo del territorio, nel transitare per Via XX Settembre, erano fermati da alcuni passanti i quali segnalavano che dalla vicina Via Gioberti – nel quartiere Provvidenza – provenivano urla di aiuto da parte di una donna.
I poliziotti si recavano nella suddetta via dove notavano una donna sanguinante – ferita alla mano sinistra e al labro superiore – che aveva perso molto sangue e urlava aiuto inveendo contro un uomo affacciato al primo piano di uno stabile.
Sul posto erano chiamati ad intervenire i sanitari del 118 per soccorrere la donna, che era identificata in una ventenne di nazionalità nigeriana, con regolare permesso di soggiorno; la stessa nelle fasi concitate dell’intervento riferiva agli agenti che poco prima, era scaturita una lite col proprio convivente, che non aveva gradito la qualità della cena che lei gli aveva preparato.
L’uomo in preda ad uno scatto d’ira, l’aveva colpita con calci e pugni, scaraventandola su un mobile, provocandogli ferite, prima che la donna riuscisse a fuggire per strada per cercare aiuto; ma una volta in strada, l’uomo si affacciava dal balconcino lanciandogli addosso una bottiglia in vetro che la colpiva alla testa.
Gli agenti constatavano la presenza di svariate macchie di sangue e frammenti di vetro in strada e nel portone; saliti nell’appartamento notavano i chiari ed evidenti segni dell’avvenuta colluttazione con mobili rotti e suppellettili sparse per tutta la casa.
Procedevano quindi a bloccare Osagiede Ede, nigeriano cl.1985 per condurlo in Questura. L’uomo da un accertamento presso il database del Ministero dell’Interno risultava avere numerosi precedenti di polizia per lesioni personali, rapina e maltrattamento.
Per i predetti fatti l’uomo veniva tratto in arresto poiché colto nella flagranza di reato di lesioni personali gravi e, su disposizione del P.M. di turno, era condotto agli arresti domiciliari.