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VITTORIA (RG): ARRESTATO UN ALTRO RAPINATORE

Prosegue energicamente l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria. L’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale ibleo ha consentito, nel pomeriggio di ieri, di sottoporre a fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina e lesioni personali aggravate, perpetrati a Vittoria lo scorso 5 ottobre, anche il pregiudicato rumeno Padurariu Alexandru Ionut, classe 1989. L’uomo, in concorso con un altro connazionale già tratto in arresto il 1° febbraio, Leu Ene di anni 44, aveva rapinato in Contrada Alcerito un 35enne originario del Marocco, sottraendogli il motorino e bastonandolo ferocemente: dal grave episodio, accaduto agli inizi di ottobre 2015, i Carabinieri della Stazione di Vittoria erano partiti con un’articolata indagine, resa ancor più complessa dal fatto che quanto era successo si era verificatosi in campagna e, quindi, in un luogo isolato dove non erano presenti telecamere o sistemi di videosorveglianza da cui estrapolare immagini utili all’individuazione dei rei.

????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Tuttavia, grazie ad una mirata attività tecnica e alla testimonianza resa dalla parte offesa, nonché da quelle di alcune persone che avevano notato alcuni individui allontanarsi furtivamente con un motociclo e a piedi, i militari sono risaliti ad una iniziale descrizione fisica dei presunti responsabili. Le informazioni assunte avevano così portato ad un primo arresto, quello di Leu Ene e, successivamente, grazie alle ulteriori risultanze investigative acquisite, al fermo dell’altro connazionale, Padurariu Alexandru Ionut. Il pregiudicato, ricercato attivamente da diversi giorni dai Carabinieri, una volta rintracciato, è stato sottoposto a fermo di p.g. e, dopo averlo condotto nella caserma di via Giuseppe Garibaldi e aver espletato le formalità di rito, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, dott. Gaetano Scollo, titolare dell’indagine.

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